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   Autorizzazione dati D.Lgs. n.196/2003

Museo Bellico ANC Barrafranca

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COLLURA Giovanni

Nato a Barrafranca il 18/10/1951; 

all’ età di 17 anni, con assenso dei genitori, entra nell’Arma dei Carabinieri dove frequenta la scuola allievi a Chieti  per essere poi inviato al 13^ Btg di Gorizia dove rimane per ben 5 anni, venendo successivamente trasferito alla legione di Catanzaro ove nel 1976 decide di andare in congedo.

Nel Maggio  del 1977, per le triste difficoltà sociali, contro le Brigate Rosse,  viene richiamato in servizio, ed inviato in servizio prima a Piazza Armerina e poi alla stazione di Barrafranca.

Nel mese di dicembre del 1977,  vincitore di concorso per Vigile Urbano,  lascia l’Arma dei Carabinieri venendo assunto dal comune di Barrafranca.

All’interno dell’Ente Comune, per i suoi meriti, viene nominato Ufficiale della Polizia Municipale. Pensate che da solo riusciva a gestire il mercato settimanale.

 

Nel 2001, per motivi di salute, viene mandato a istituire e dirigere l’ufficio URP fino al 2007, anno in cui per motivi di salute, viene collocato  in quiescenza.

Giovanni non dimentica mai l’Arma dei Carabinieri, infatti poiché a Barrafranca non vi e la Sezione dei Carabinieri, si iscrive a quella di Enna.


Giovanni nell’anno 1988, collaborato dal sottoscritto ( Comandante della stazione e dal Maresciallo Giuseppe D’AURIA ), costituisce l’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca ove, per oltre quattro mandati quinquennali,  viene eletto Presidente e, successivamente Coordinatore Provinciale.

sezione anc barrafranca

Molteplici le attività che ha promosso e realizzato nell’ambito del territorio nazionale e internazionale negli anni della Sua Presidenza all’Associazione Nazionale Carabinieri.

Quasi tutte le celebrazioni del 4° Novembre venivano organizzate da Giovanni.  Addirittura in qualcuna ha fatto intervenire la fanfara della Brigata Julia  e la fanfara della Brigata Tridentina che si trovavano in Sicilia impiegate nelle operazioni dei Vespri siciliani.  Ha offerto alla città di Barrafranca due concerti con l’Intervento della Fanfara del BTG “Sicilia” di Palermo.     

Nel Novembre del 1994, realizza, in Piazza Pier Santi Mattarella un cippo in onore  dei caduti civili morti durante il bombardamento del 10/18 Luglio 1943. In quell’occasione venne a Barrafranca l’attuale Presidente della Repubblica.

Nel  novembre 1996 viene  realizzato e inaugurato presso la Stazione CC di Barrafranca un busto in onore del Gen. Dalla Chiesa.    

Nel  Maggio 1998 unitamente al Maresciallo Gambacorta si è prodigato per l’istituzione di un gruppo ANC che per diversi anni  ha svolto attività di volontariato. 

Nel 2000  all’interno del Parco Comunale viene inaugurata una stele in onore dei Caduti dell’Arma.

Nel Maggio 2001 organizza con la collaborazione della Sezione di Piazza Armerina, un gemellaggio con l’Associazione Carabinieri di Toronto (Canada), i cui rappresentanti erano stati ospiti della Nostra Sezione. Infatti nel mese di Giugno, in occasione della Festa dell’Arma, Giovanni,  ed altri rappresentanti della Ns. Sezione e quelli di Piazza Armerina si sono recati a Toronto per suggellare il gemellaggio nella loro sede.    

Ma l’Amore per l’Arma e per il proprio paese spinge in Giovanni l’idea di un progetto unico nel suo genere nella provincia di Enna… un qualcosa che possa trasmettere ideali e riaffiorare negli animi l’amor di Patria… un museo!  Infatti Il 27 Novembre 2004 nasce il Museo Bellico “Belli Instrumentum” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Barrafranca.

Museo storico di armi e cimeli d’epoca voluto da Giovanni e dal Maresciallo Giuseppe D’AURIA. I quali dediti sempre per passione e amore all’Arma, decidono di recuperare, restaurare e porre all’attenzione di un vasto pubblico il materiale reperito di cui via via entrano in possesso. Il materiale reperito viene, dettagliatamente descritto in una nota manoscritta da Giovanni in cui dice:

“”L’ammirevole indagine nell’individuare luoghi dimenticati e roccaforti sperdute ha portato alla luce veri e propri tesori, non d’oro o argento, bensì oggetti fatti di un materiale molto più umile che segnò, con il loro utilizzo, la storia di varie generazioni.

Frammenti di foto ormai logorate dal tempo, ricomposti, diventano pagine di storia, espressione di senso civico e amor di patria. A volte sembra che sì fa di tutto per togliere valore e significato a quanto sa di Patria e di tricolore ma questo impegno nel costruire un museo permanente darà la possibilità, visitandolo, di fare riflettere, ricordare e generare sentimenti di gratitudine e di esaltazione. È dalla ferma perseveranza e dalla tenacia che “si leva” un lavoro veramente notevole come pochi altri, fatto di passione e cultura, di cura nell’allestimento delle sali museali, fino alla loro consacrazione come “pezzi rari”.  

Nel maggio 2013 in occasione della consegna al Comune di Barrafranca della medaglia di Bronzo al valore civile, per i bombardamenti del luglio 1943, su sua iniziativa viene eretto un “cippo” ai caduti del 2° conflitto mondiale, da tutti dimenticati.

E’ di Giovanni l’iniziativa per l’intitolazione della locale Stazione dei Carabinieri avvenuta nel giugno del 2013, alla M.O.V.C. Michele Fiore.

Giovanni, iniziando un percorso di fede, già arricchito spiritualmente, nell’Azione Cattolica di cui faceva parte nella Chiesa Madonna delle Grazie, entra nella confraternita del Santissimo Crocifisso, partecipando all’ultima processione del venerdì Santo.

Giovanni ha lavorato per quasi 40 anni al servizio della Comunità e per la  famiglia, amava la moglie e le figlie, i nipotini  ed aveva una morbosa stima per i suoi generi Salvatore e Francesco.

Amava la vita, la musica, le canzone, animava con la sua voce tutte le feste a cui Giovanni partecipava.

Le intemperie della vita, i disagi, le preoccupazioni, i sacrifici, e le amarezze, sicuramente lo hanno toccato ma la temperanza, la costanza e la volontà, lo avevano reso forte come una quercia, pronto  a proseguire il corso della vita e godere della meritata pensione nel modo migliore. Ma Il destino ha voluto diversamente

Un pezzo di storia, è stata scritta per la nostra  comunità, anche grazie a persone che, come lui, hanno saputo incarnare i più alti valori di dignità, di giustizia e di fedeltà che si eprimono nel buon esempio da dare, nello spirito di iniziativa e, infine, nel senso di responsabilità e di abnegazione.

Un esempio da imitare una testimonianza cristiana di solidarietà verso tutti.

Per i suoi meriti, il Presidente della Repubblica  gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.  

Viva Giovanni.