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Habemus Papam [19
aprile 2005 18:40]
Le profezie
Chi sarà il nuovo
Papa?
Malachia, Nostradamus, Quinzio: ecco
le predizioni sul nuovo Papa
E' uno dei passatempi più praticati
della storia dell'uomo. La ricerca di
segni che diano indicazioni sul futuro
trova grandi seguaci in tutte le epoche
e luoghi. In particolare, quella che
riguarda il destino della Chiesa
cattolica, con la sua religione ricca di
dogmi e misteri, è stata sempre molto
gettonata. Un'attenzione particoalre è
stata riservata ai papi - i condottieri
della Chiesa - che a più riprese sono
stati oggetto di vere e proprie visioni
preventive. La più celebre delle
profezie è quella di
Malachia, veneratissimo, nato ad
Armagh nell’attuale Irlanda del Nord,
dove è vissuto a cavallo fra l’XI e il
XII secolo.
La profezia di Malachia -
Accompagnato da una fama di veggente,
indovino e taumaturgo, Malachia venne
canonizzato nel 1190 da Clemente III.
Forse proprio per questo riconoscimento
di santità le sue profezie hanno
riscosso nel tempo molto successo, tanto
da arrivare fino a noi. Nella
Prophetia de summis pontificis,
Malachia individua 111 o 112 papi, a
partire da Celestino II (1143-1144),
identificati attraverso altrettanti
moti. Così Malachia ha predetto
(l'analisi va sempre fatta col senno di
poi, individuando un elemento del
pontefice che possa ricondurre alla
profezia) l'elezione di Giovanni XXIII,
definito
Pastor et nauta, "pastore" per
aver traghettato la Chiesa con il
Concilio Vaticano II" e "navigatore"
perché veneziano, e di Paolo VI,
definito
Flos florum, in riferimento al
giglio compreso nel suo stemma (il
giglio è considerato il "fiore dei
fiori"). Ma l'irlandese ha predetto
anche l'elezione di Papa Luciani, il cui
pontificato durò appena 33 giorni,
definito
De medietate lunae, misura del
ciclo lunare, che si riferirebbe appunto
alla durata del Pontificato. A Giovanni
Paolo I segue il 111° Papa, Giovanni
Paolo II, appunto, il pontefice
De labore solis, di non semplice
interpretazione per la verità, ma che si
riferirebbe al fatto che Wojtyla sia
venuto dall'Est, come il sole che sorge.
E arriviamo alla parte più interessante:
il prossimo Papa, scrive Malachia, sarà
De gloria olivae, la gloria
dell'ulivo. Quindi è facile presumere
che la predizione sia legata o all'area
mediterranea, dove gli ulivi abbondano,
al colore della pelle olivastro o,
infine, ad un segno di pace magari
contenuto nello stemma (l'ulivo,
appunto, rappresenta la pace).
[
De
Giorgi
Salvatore
Nato
il 6
settembre
1930
a
Vernole,
in
Italia,
ordinato
sacerdote
il
28
giugno
1953
è
attualmente
Arcivescovo
di
Palermo.
E’
stato
nominato
cardinale
il
21
febbraio
1998
|
]
I dolori, secondo Malachia arriverebbe
dopo l'Ulivo: si interrompe la lista dei
Papi ed è la volta di
Petrus secundus o
romanus, a seconda delle
versisoni. Con questo Papa si avrebbe in
poche parole la fine della Chiesa
cattolica. Secondo il testo di Malachia
infatto a Pietro toccherà "far pascolare
le pecore fra numerosi dolori, dopo di
che la città dei sette colli sarà
distrutta e un temibile giudice
giudicherà gli uomini".
Il Papa nero di Nostradamus - La
visione apocalittica di Malachia è
ricalcata dal meno "attendibile"
Nostradamus che, secondo i
detrattori avrebbe sbagliato più volte.
Per il medico-profeta francese vissuto
tra il 1503 e il 1566, "al grande seggio
pontificale ci sarà il grande forfait,
sinché nei campi il freddo dura che poi
tutto ricomincerà". Ma non solo: "Quando
il Papa perirà e l'Italia danzerà Roma
non sarà più conclava quando non sarà
più slava". Il problema in questo caso è
la traduzione e, ovviamente, l'esegesi
del testo nel quale non tutti sono
d'accordo. Ma Nostradamus è soprattutto
colui che avrebbe predetto il "Papa
nero", quindi un papa di origine
africana o un gesuita (il cui capo,
storicamente, viene chiamato appunto il
"papa nero", il contro-papa).
La fine della Chiesa di Quinzio -
A darci però qualche elemento in più
rispetto all'ultimo Papa, quello durante
il pontificato del quale dovrebbe
avvenire la fine della Chiesa cattolica,
è
Sergio Quinzio, filosofo
contemporaneo nato ad Alessio nel 1927 e
morto nel 1996, la cui opera "Mysterium
iniquitatis" esplora il futuro della
Chiesa. Quinzio parla in particolare di
Pietro II (già visto con Malachia) e
scrive: "Se fosse ancora il tempo di
narrare, un racconto potrebbe cominciare
così:
Quomodo vocaberis? Vocabor Petrus
(traduz. In che modo ti chiamerò? Ti
chiamerò Pietro). Sarebbe la storia
dell'ultimo Papa, un ebreo convertito
che nel suo stemma cardinalizio aveva
scritto:
Usqueo, Domine, fino a quando
Signore?". Ecco cosa conlude Quinzio:
"Cessato il clamore presto un clima
d'incertezza e di precarietà circonda il
nuovo pontificato, che è segnato dalla
povertà dei gesti e delle parole, da una
dolorosa perplessità circa la via da
percorrere alla sequela di un signore
che non si mostra e che tace (...). Il
Papa sparisce dalla televisione e dai
giornali". E giù con la descrizione di
una Chiesa che non fa più breccia sui
fedeli e che appare sempre più divisa.
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Il Conclave:
le regole per eleggere il Papa
Dai funerali
alla fumata bianca, cosa prevede la Chiesa
per quanto riguarda la nomina del nuovo
Pontefice e il periodo di interregno
da quest'anno cambia tutto. |
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ROMA
- Una volta constatato il decesso del Papa,
si apre una fase delicata e complessa per la
Chiesa, quella che passa per i funerali del
Pontefice ed arriva al conclave.
LA VACATIO
- Le norme osservate durante l'interregno
mentre il Trono di San Pietro è vacante,
sono solennemente decretate da un documento
di Papa Paolo VI del 1975, "Romano Pontifico
Eligendo", che Papa Giovanni Paolo ha
aggiornato nel 1996 con la costituzione
apostolica "Universi Dominici Gregis". Fino
al conclave che eleggerà il nuovo Papa, il
governo della Chiesa viene affidato al Sacro
collegio dei Cardinali, ma solo per quelli
che Papa Paolo VI definì "affari ordinari
che non possono essere rimandati". I
cardinali, che si incontrano periodicamente,
non hanno giurisdizione in materie che
riguardavano l'ultimo Papa. Non possono
correggere o modificare la leggi o gli
insegnamenti della Chiesa che sono stati
emessi dal Papa mentre era in vita.
Un cardinale conosciuto come Camerlengo -
o ciambellano - designato dal Papa,
diventa una sorta di amministratore capo ad
interim fino a che il nuovo Pontefice viene
eletto. Il Camerlengo attualmente è il
cardinale Eduardo Martinez Somalo, spagnolo.
Una Congregazione Generale - composta da
tutti i cardinali che arrivano a Roma -
prende le decisioni per gli affari
importanti, mentre una Congregazione
particolare - composta dal Camerlengo e da
tre cardinali assistenti - decide le
questioni di routine. La Congregazione
particolare decide quando il corpo del Papa
deve essere portato nella Basilica di San
Pietro per essere mostrato ai fedeli. Decide
anche la data del funerale papale, che deve
avvenire entro tre giorni dalla morte e
prende accordi per i nove giorni di lutto
ufficiale, e sceglie la data di inizio del
conclave, che deve cominciare in un periodo
compreso tra i 15 e i 20 giorni dalla
sepoltura del pontefice.
IL CONCLAVE
- La scelta del nuovo Papa spetta ai
cardinali elettori, attualmente 117, che
sono i cardinali che, al momento della morte
di Giovanni Paolo II, non avranno ancora
compiuto gli 80 anni.
Già dal primo giorno si comincerà a votare:
una sola votazione. Nel prossimo conclave,
le votazioni, dal secondo giorno saranno due
al mattino e due al pomeriggio. Proprio
nelle votazioni c'è la novità sostanziale
portata dalla riforma del 1996. Fino alla
elezione di Giovanni Paolo II, essa era
possibile tre modi: «per acclamazione» che
«si ha quando i cardinali elettori, come
ispirati dallo Spirito santo, liberamente e
spontaneamente proclamino uno, all'unanimità
e a viva voce, sommo pontefice», «per
compromesso», che si aveva quando «per
circostanze particolari, i cardinali
elettori, nessuno dissenziente, affidano ad
un gruppo di loro il potere di eleggere, al
posto di tutti, il pastore della Chiesa
cattolica». Il gruppo, di numero dispari,
doveva andare da un minimo di 9 ad un
massimo di 15 cardinali. Il «terzo ed
ordinario modo» di elezione era quello per
votazione: necessari i due terzi dei voti
più uno. Ciò serviva a garantire che
l'eventuale voto per se stesso dell'eletto
fosse ininfluente.
Per i primi 15 giorni sarà necessario una
maggioranza di due terzi dei votanti. Dopo
tale periodo si potrà decidere una nuova
procedura: si potrà continuare a cercare un
candidato che raggiunga i due terzi dei
voti, oppure optare per una elezione a
maggioranza assoluta o per un ballottaggio.
Sempre comunque i voti saranno per iscritto
e segreti.
L'elezione del nuovo Pontefice sarà
segnalata dalla cosidetta fumata bianca che
si ottiene semplicemente bruciando le schede
dell'elezione in un'apposita stufa. per
ottenere la fumata nera infatti si aggiunge
alle schede della paglia umida. |
Il Conlave in Immagini
Grazie ad Utenti
vicini al nostro operato siamo riusciti ad avere alcune
foto bellissime del Conclave dell'agosto 1978 che hanno
eletto PAPA Giovanni Paolo I Albino Luciani. 2 mesi
dopo Karol Vojtyla sarà PAPA Giovanni Paolo II
 |
I Cardinali
Nominati dal Papa si Recano per il Conclave |
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In questa
foto si Riconosce Benissimo il Card. Albino
Luciani diventato poi PAPA Giovanni Paolo I
e rimasto sul trono di Pietro per 33 Giorni |
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In questa
bellissima foto riconosciamo il Card. Carol
Vojtyla diventato poi Papa due mesi Dopo
con il Nome di Giovanni Paolo II |
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La porta
della sala dove avviene il Conclave si
Chiude e il Cardinale Camerlengo ordina di
apporre i sigilli alla porta.
NEW
Da quest'anno(2005) i cardinali del conclave
non verranno più sigillati nella cappella
sistina, ma saranno liberi di circolare e
dormire all'interno delle mura Vaticane |
 |
Viene
Sigillata dall'esterno..
Si
notino i sigilli con sopra inpresso il
simbolo della sede Vacante.
NEW
Da quest'anno(2005)questo sigillo non ci
sarà più
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Tutti I
Cardinali nell'interno iniziano a Votare |
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I voti
Anonimi e scritti con grafie non
riconoscibili vengono messi in queste urne
per poi essere spogliate vedere se si è
raggiunti al voto di un solo Cardinale che
deve superare il 2/3 dei votanti più 1
NEW
Da quest'anno(2005) queste due urne verranno
sostituite da urne differenti
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In questa
stufa vengono bruciate le schede
NEW
Da quest'anno(2005) oltre alla tradizionale
fumata, le campane a festa annunceranno
l'inizio storico dell'occupazione del trono
di Pietro da parte del nuovo PAPA
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da questo
tubo il fumo raggiunge il tetto..
se la
fumata è bianca ( bruciano solo le schede),
si è arrivati ad eleggere un Papa..
Se la
fumata è nera (alle schede si aggiunge della
paglia umida) bisogna rivotare
NEW
Da quest'anno(2005) oltre alla tradizionale
fumata, le campane a festa annunceranno
l'inizio storico dell'occupazione del trono
di Pietro da parte del nuovo PAPA
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LA DIRETTA DEI FUNERALI
(on line a partire dalle 9:30)
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Il testamento di Giovanni Paolo II
Nel 2000 valuto' l'ipotesi di dimettersi. L'esecutore testamentario e' indicato nella persona di monsignor Stanislao. Una delle poche richieste del Papa e' quella di bruciare gli appunti personali |
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L'ESTREMO SALUTO |
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L'omaggio alla salma
del Papa nella sala
Clementina |
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CITTA' DEL VATICANO, 3
APRILE - Il Vaticano
prevede che la
traslazione in San
Pietro della salma di
Giovanni Paolo II
avverra' domani. Qui il
santa Padre potrà
ricevere l'omaggio dei
fedeli. Intanto già
questa mattina la salma
di Giovanni Paolo II è
stata esposta nella Sala
della Clementina del
Palazzo apostolico.
Il volto sereno ma segnato dalla sofferenza. La salma di
Giovanni Paolo II,
rivestita della casula
rossa, il colore del
lutto papale, con la
mitra bianca sul capo
adagiato su tre cuscini
senape, un rosario fra
le mani, è composta
sopra un catafalco nella
Sala Clementina in
Vaticano, dove il
Camerlengo, cardinale
Eduardo Martinez Somalo,
ha celebrato il primo
rito delle esequie del
romano Pontefice.
A rendere omaggio al Papa che ieri sera ha concluso la sua
vita terrena è tutta
l'Italia 'ufficiale', a
cominciare dal
presidente della
Repubblica, Carlo
Azeglio Ciampi,
visibilmente commosso,
accompagnato dalla
consorte donna Franca.
Con il capo dello Stato, presenti i presidenti del
Senato Marcello Pera,
della Camera Pier
Ferdinando Casini, della
Corte Costituzionale
Capotosti, il premier
Silvio Berlusconi con i
due vicepresidenti del
Consiglio, Gianfranco
Fini e Marco Follini, e
praticamente tutto il
governo al gran
completo, nonchè per
l'opposizione il
segretario e il
presidente dei Ds, Piero
Fassino e Massimo D'Alema,
il governatore del Lazio
Francesco Storace e il
sindaco di Roma Walter
Veltroni.
Tutte le autorità sono state accolte dal cerimoniale vaticano
nel grande cortile di
San Damaso.
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Il Papa è
morto
Alle 21.37
finisce
l'agonia del
Pontefice.
La diretta
da Piazza
San Pietro |
Il mondo si ferma in
preghiera
 |
Sono le
parole di
Giovanni
Paolo II ai
giovani
riuniti la
notte scorsa
in Piazza
San Pietro,
riportate da
Navarro
Valls. Si
aggravano,
intanto, le
condizioni
del
Pontefice:
"iniziale
compromissione
dello stato
di
coscienza".
Guarda il
video
|
 |
Cosa prevede
la
Costituzione
Apostolica
Universi
Dominici
Regis. Ogni
Papa se
vuole puo'
cambiare
qualsiasi
disposizione
presa da
qualunque
dei suoi
predecessori |
 |
Su Rai Click
le
trasmissioni
della Rai
sul Papa. I
viaggi
pastorali,
le giornate
della
Gioventù,
gli incontri
con i grandi
della Terra
e i momenti
della
sofferenza
personale
legati alle
sue malattie |
|
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IL PAPA DEI GIOVANI
http://www.andriaroberto.com/Il%20Papa%20dei%20giovani.htm

IL VUOTO PIU'
GRANDE
La Chiesa
piange il suo pastore
Papa Giovanni Paolo II ci ha lasciato
|
|

Egli è destinato
a varcare il proprio
perimetro, a cercare
l'infinito, a
trascorrere il tempo
per penetrare
nell'eterno, a
incontrare il mistero
di Dio dalle cui mani
è uscito, a dialogare
con lui
"Il Santo Padre è deceduto
questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento
privato". Così recita il comunicato diffuso dal
portavoce Joaquin Navarro Valls. Immediatamente
è iniziata in una Piazza San Pietro gremita da
70mila persone la recita del rosario, guidata
dal card. Edmund Szoka, presidente del
governatorato per lo stato della Città del
Vaticano. "La preghiera sia un dono per lui
mentre sta intraprendendo il suo ultimo
viaggio", le prime parole pronunciate dal card.
Szoka.
-
LA PREGHIERA DEI VESCOVI E DELLA CHIESA ITALIANA
|

IL PAPA E' MORTO
IL PAPA E' MORTO CITTA' DEL VATICANO - 'Il Santo
Padre e' deceduto questa sera alle ore 21.37 nel
Suo appartamento privato'. E' quanto ha detto il
portavoce vaticano, Joaquin Navarro Valls
Giovanni
>>All'interno
|
Il dolore dei Papa-boys
ROMA - Il silenzio piombato su tutta la piazza
e' stato interrotto da un gruppo di Papaboys che
accompagnati da una chitarra stanno cantando un
''alleluia risorgera'''. IN PIAZZA SUBITO TANTA
INCREDULITA'
>>All'interno
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Il Conclave, dall'extra omnes all'Habemus Papam
CITTA' DEL VATICANO - Come negli ultimi anni,
''extra omnes', fuori tutti, sara' intimato dal
Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie
non meno di 15 giorni e non piu' di 20 dopo la
morte del papa.
>>All'interno |
Un cuore straordinario fino alla fine
CARDIOLOGO, UN CUORE STRAORDINARIO FINO ALLA
FINE ROMA - ''Il cuore del papa ha avuto davvero
qualcosa di straordinario''. Lo dice il
cardiologo Massimo Santini, direttore della
divisione di cardiologia
>>All'interno |
Cristiani, ebrei e musulmani uniti nel dolore
per il Pontefice
ROMA
Giovanni Paolo II in quasi 27 anni di
pontificato ha visitato tutti i popoli della
terra e ha pregato e teso la mano a tutte le
religioni; ed oggi il mondo, con tutte le sue
religioni, non lo ha dimenticato. Dai
>>All'interno |
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IL TERZO SEGRETO DI FATIMA Nel
1944 Lucia mise finalmente per iscritto
la terza parte del segreto di Fatima. Il
documento, inviato in Vaticano, letto da
tutti i Papi e da pochissimi altri
stretti collaboratori, e che secondo le
indicazioni di Lucia avrebbe dovuto
essere reso pubblico nel 1960, è stato
divulgato solo il 26 giugno 2000.
Durante questa lunghissima attesa, erano
state avanzate molte ipotesi sul suo
contenuto, per lo più catastrofiste,
come quelle contenute nel testo
pubblicato il 15 ottobre 1963 sul
bimensile "Neues Europa", di Stoccarda.
La terza parte del messaggio di Fatima è
un documento di poche righe, scritto a
mano da suor Lucia a Tuy il 3 gennaio
1944. Secondo le dichiarazioni del
Vaticano, esso fu racchiuso in una busta
sigillata consegnata al Vescovo di Leira
e da lui custodita fino al 1957, quando
venne inviata all'Archivio Segreto del
Sant'Uffizio. Sia Papa Giovanni XXIII
che i suoi successori presero visione
del documento, assieme a pochi stretti
collaboratori, ma nessuno pensò di
divulgarlo né di pronunciarsi
pubblicamente sul suo contenuto.
Per decenni si è data a questo testo
un'importanza spropositata e, sfruttando
le reticenze e i presunti timori del
Vaticano nel rivelarlo, si è immaginato
e lasciato credere che contenesse
profezie apocalittiche, mai
ufficialmente smentite se non in questo
ultimo periodo.
La spasmodica attesa di questa
rivelazione ha contribuito a mantenere
sufficientemente alto, anche fra i non
credenti, l'interesse per la vicenda di
Fatima e ha ispirato un'immensa
produzione giornalistica e letteraria.
In tutti questi anni, la Santa Sede non
ha mai chiarito i veri motivi, religiosi
o politici, per cui si è tardato così
tanto nella divulgazione di quelle poche
righe, lasciando peraltro intendere che
essi fossero molto gravi. Per questo,
una volta reso noto il breve messaggio,
gran parte del clero, soprattutto quello
portoghese, si è indispettito per avere
dovuto attendere oltre 80 anni prima di
conoscere quelle che sono apparse anche
a loro affermazioni poco rilevanti.
E' stata contestata, in particolare, la
identificazione fatta da Papa Giovanni
Paolo II di sé stesso con il Vescovo
(vestito di bianco) della profezia, che
cadrebbe a terra colpito dai colpi
scagliatigli da Alì Agca il 13 maggio
1981 in piazza San Pietro.
Il testo:
"Dopo le due parti che già ho esposto,
abbiamo visto al lato sinistro di Nostra
Signora un poco più in alto un Angelo
con una spada di fuoco nella mano
sinistra; scintillando emetteva fiamme
che sembrava dovessero incendiare il
mondo; ma si spegnevano al contatto
dello splendore che Nostra Signora
emanava dalla sua mano destra verso di
lui: l'Angelo indicando la terra con la
mano destra, con voce forte disse:
Penitenza, Penitenza, Penitenza! E
vedemmo in una luce immensa che è Dio:
"qualcosa di simile a come si vedono le
persone in uno specchio quando vi
passano davanti" un Vescovo vestito di
Bianco "abbiamo avuto il presentimento
che fosse il Santo Padre". Vari altri
Vescovi, Sacerdoti, religiosi e
religiose salire una montagna ripida, in
cima alla quale c'era una grande Croce
di tronchi grezzi come se fosse di
sughero con la corteccia; il Santo
Padre, prima di arrivarvi, attraversò
una grande città mezza in rovina e mezzo
tremulo con passo vacillante, afflitto
di dolore e di pena, pregava per le
anime dei cadaveri che incontrava nel
suo cammino; giunto alla cima del monte,
prostrato in ginocchio ai piedi della
grande Croce venne ucciso da un gruppo
di soldati che gli spararono vari colpi
di arma da fuoco e frecce, e allo stesso
modo morirono gli uni dopo gli altri i
Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose
e varie persone secolari, uomini e donne
di varie classi e posizioni. Sotto i due
bracci della Croce c'erano due Angeli
ognuno con un innaffiatoio di cristallo
nella mano, nei quali raccoglievano il
sangue dei Martiri e con esso irrigavano
le anime che si avvicinavano a Dio". |
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Papa Giovanni Paolo II
- Il Papa della Speranza -
GLI ALTRI QUOTIDIANI CHE HANNO
PARLATO DEL SANTO PADRE

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432 - 530
530 - 606
607 - 640
640 -752
752-816
816-882
882-928
928-999
999-1048
1048-1119
1119-1292
1294-1455
1455-1691
1691-1831
1831- 2000
Papa Giovanni Paolo II
- Il Papa del'Amore -
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